IMPERFETTI CONIUGATI

Con Jury Monaco e Yuliya Mayarchuk

Scritto e diretto da Jury Monaco

Benedetto, uno psicologo separato dalla moglie Olga, cerca di riprendere in mano la sua vita dopo la separazione, l’operazione è tutt’altro che facile, visto che la moglie lo ha più volte tradito, è un “becco” di vecchia data. Dopo un po’ gli piomba in casa il suo migliore amico Fortunato anch’egli fresco separato. Fortunato è un Wedding Planner di scarso livello, ha cercato più volte di fare pace con la moglie, ma lei ogni volta lo percuote e gli rompe un arto. Proprio mentre Benedetto sta per frequentare una brava ragazza, dopo una serie di relazioni fallimentari, Olga, la sua ex irrompe in casa seminuda proprio mentre Benedetto sta facendo una seduta con un paziente affetto da nudofobia. La donna cerca di riconquistare il marito improvvisando una goffa terapia di coppia: una cena a lume di candela e una sexy night dove lei interpreta la parte di Jane e Benedetto Tarzan. Entrambi i tentativi vanno a monte ma il matrimonio sembra rientrato così come il matrimonio di Fortunato, il quale, dopo qualche buffo tentativo riesce a farsi perdonare dalla moglie. Quando tutto sembra prendere la piega giusta, Olga si prepara per la fase finale della terapia: “il rinnovo delle promesse nuziali,” ma proprio in quella circostanza un colpo di scena cambia le sorti della storia. È una commedia frizzante, attuale, che mette in luce il problema della coppia moderna e di come diventa sempre più difficile amare e tenere in piedi un matrimonio. I ritmi sono serrati, le battute sferzanti e i colpi di scena non mancano, un’ora e 45 di puro divertimento.

 

UNA VACANZA COI FIOCCHI

Con Gino Rivieccio 

Di Gustavo Verde e Gino Rivieccio

Regia: Renato Giordano

Un sessantenne professore di etruscologia e la moglie psicologa, decidono di trascorrere una vacanza in un tranquillo e isolato chalet di montagna.

Il tentativo di vivere un weekend romantico serve anche a far ritrovare gli equilibri di coppia in un matrimonio spesso sottoposto a prove di resistenza. Ma cosa accade se un’improvvisa tormenta di neve costringe i due coniugi ad ospitare una giovane coppia bloccata nella bufera?

Contrasti generazionali, anagrafici, sociali e professionali condiscono una vicenda grottesca ed esilarante dove non mancheranno i colpi di scena e le sorprese che surriscalderanno l’atmosfera all’interno dello chalet, trasformando il gelido weekend in un caldo e scoppiettante fuoco di risate.

CARTA STRACCIA

Con Pino Strabioli e Sabrina Knaflitz

Regia di Pino Strabioli

I protagonisti Teresa e Agostino, sono due fratelli immersi nel loro laboratorio di carta artigianale, molto lontani dagli accadimen= rivoluzionari del 1968 che cambieranno nel profondo il volto del mondo. Teresa e Agostino saranno sorpresi dal giovane Remo, un nipote inaspePato il cui arrivo cela un personale segreto, destabilizzante come la Rivoluzione che avanza.
E’ il 1968 e Roma vibra a tempo di musica, cinema, moda, proteste studentesche. Le donne chiedono a gran voce un radicale cambiamento. Patty Pravo è la regina del Piper. E’ l’inizio di una rivoluzione che muterà il volto della storia. In un piccolo laboratorio di carta artigianale lavorano Teresa e Agostino, due fratelli che a malincuore, sono costretti a convivere. Il loro mondo è lì, tra quelle quattro mura, a riparo da quella rivoluzione che sembra così distante dalla loro vita che scorre tranquilla. Talmente tranquilla che anche la loro attività ormai sembra un ricordo del passato, tanto da convincerli a chiudere bottega e ritornare al paese natio, dove il padre aveva
lasciato loro una casa in eredità. Carta Straccia, inizia proprio da qui; dall’ultimo giorno di apertura del loro piccolo laboratorio di carta artigianale, quando un periodo della loro vita sembra essere terminato e un altro, ancora più tranquillo, pare stia per iniziare.
Ma le strade della vita sono imprevedibili e in quell’anno di svolta tutto sembra possibile. “La svolta” si presenta sotto le sembianze di Remo, nipote mai conosciuto, figlio di una sorellastra quasi dimenticata. Remo sembra il personaggio di un romanzo di Palazzeschi, Remo è come il ’68: una vera rivoluzione per le vite dei due fratelli. Agostino e Teresa decidono di non lasciare più Roma e di accogliere quel nipote gioioso e solare che, col passare dei giorni, sembra quasi dominare le loro vite. Tra gelosie e ripicche i due fratelli iniziano a rendersi conto che quel bellissimo ragazzo nasconde un segreto, un segreto che invano cercano di scoprire. É la storia italiana di quei giorni che irromperà nella vita dei due; la rivoluzione, tenuta fuori dalla finestra, è in realtà entrata dalla porta principale. Dopo la fortunata collaborazione de “L’abito da Sposa”,
Pino Strabioli e Mario Gelardi tornano a lavorare insieme per raccontare una piccola fetta d’Italia attraverso il teatro.