UNA VACANZA COI FIOCCHI

Con Gino Rivieccio e Nathalie Caldonazzo 

Di Gustavo Verde e Gino Rivieccio

Regia: Renato Giordano

Un sessantenne professore di etruscologia e la moglie psicologa, decidono di trascorrere una vacanza in un tranquillo e isolato chalet di montagna.

Il tentativo di vivere un weekend romantico serve anche a far ritrovare gli equilibri di coppia in un matrimonio spesso sottoposto a prove di resistenza. Ma cosa accade se un’improvvisa tormenta di neve costringe i due coniugi ad ospitare una giovane coppia bloccata nella bufera?

Contrasti generazionali, anagrafici, sociali e professionali condiscono una vicenda grottesca ed esilarante dove non mancheranno i colpi di scena e le sorprese che surriscalderanno l’atmosfera all’interno dello chalet, trasformando il gelido weekend in un caldo e scoppiettante fuoco di risate.

BUONASERA A TUTTI

Con Peppe Barra

Regia: Francesco Esposito 

Al pianoforte: il M° Luca Urciuolo

Il recital “Buonasera a tutti” già dal titolo lascia intuire cosa dovrà aspettarsi il pubblico: un momento di intimità tra artista e spettatori, oltrepassando la cosiddetta quarta parete in un continuo dialogo con la platea. Il modo di fare teatro di Peppe Barra è stato più volte definito “le mille e una resurrezione dell’animo partenopeo”. Attraverso la sua maschera sarcastica e ai tanti registri vocali – dai più gravi ai più acuti -, unisce da sempre gli elementi colti e popolari della sua città, mescolando nei suoi spettacoli, con facilità, la tradizione e l’innovazione. Un viaggio nella vita dell’uomo e dell’artista: i suoi ricordi di infanzia e adolescenza nella Procida e nella Napoli degli anni ’50, la sua memoria di giovanissimo attore con Zietta Liù, fino al successo della Nuova Compagnia di Canto Popolare e agli anni di teatro insieme alla indimenticata Concetta Barra, madre e compagna di scena. Una passeggiata nei suoi oltre 60 anni di carriera, tra teatro e canzone, toccando la musica barocca e la tradizione popolare, il mondo magico di Basile, grandi autori come Petito e Viviani, il varietà, il cabaret, fino a giungere ai cantautori contemporanei. Barra sarà unico mattatore in scena – insieme al maestro Luca Urciuolo che lo accompagnerà al pianoforte – per divertire ed emozionare, con follia e poesia. Senza mai interrompere il gioco con il pubblico, come un felice incontro tra bambini che hanno soltanto voglia di stare insieme e divertirsi …con gioia ed ironia.

LE PORNOPRECARIE

Con Maria Bolignano, Nunzia Schiano, Angela De Matteo, Yulija Mayarchck

Scritta da Maria Bolignano 

Questa commedia scritta da Maria Bolignano è un viaggio nel mondo del precariato femminile della società contemporanea ed una disamina sull’impatto che piattaforme come OnlyFans hanno avuto sul mercato dell’Eros on line e non solo.
Come riuscire a cavarsela in un mondo che oramai è andato avanti ad una velocità supersonica senza perderci le penne?
Questa domanda guida lo spettacolo che diventa un caleidoscopio di situazioni divertenti, battute fulminanti e personaggi iconici.

BREVE SINOSSI
Tre donne non più giovanissime (interpretate da Maria Bolignano, Nunzia Schiano e Yuliya Mayarchuk) si ritrovano all’improvviso senza soldi, senza mariti e senza futuro.
Disperate e costrette ad una convivenza forzata, decidono di trasformare la loro casa in un set per creare contenuti hard da mettere in PIATTAFORMA.
Ovviamente l’impreparazione delle tre donne sull’argomento metterà a dura prova le riprese e la buona riuscita del progetto . Come anche la necessità di tenere nascosto ai vicini e ai condomini, cosa stia accadendo in un appartamento che fino a quel momento sembrava appartenere ad una discendente di Maria Teresa di Calcutta.
L’esperienza, inizialmente scioccante, si rivelerà alla fine molto formativa.
Con la casa invasa da personaggi kitsch in voga sui social, ex pornodivi rispolverati , tra cui spicca Cioccola (interpretata da Angela De Matteo) e l’aiuto dell’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, le tre donne, diventate oramai amiche per la pelle, riusciranno finalmente a comprendere che l’EMANCIPAZIONE FEMMINILE, non è fatta di piedi o mutandine messi in vendita on line ma neanche di repressione sessuale o finta morigeratezza. Mina, Rosaria , Katerina e Cioccola alla fine di questa breve ma intensa esperienza, esigeranno di vivere una vita che , nonostante l’età matura, permetta loro di esprimersi in tutta la loro femminilità, in un mondo che vuole le donne troppo spesso a servizio di una visione maschile del mondo che non ci appartiene

 

JUCATURE

Con Antonio Milo, Adriano Falivene, Giovanni Allocca e Marcello Romolo

Di Pau Mirò 

Traduzione e adattamento di Enrico Ianniello

I quattro “Giocatori” di questo spettacolo sono degli amabili falliti. Simpatici, vitali, chiacchieroni, formano una combriccola stralunata e sfiziosa che si incontra per giocare a carte. Le partite vere e proprie, però, non cominciano mai, presi come sono da discorsi totalmente assurdi e vaghissime idee di rivincita totalmente irrealizzabili; eppure, non è difficile immaginarseli fuori dall’appartamento grande e accogliente, tolti da quell’ansa di tranquillità e rimessi nel fiume vorticoso della metropoli: sono quattro invisibili.

Invisibile l’attore appassionato di furti al supermercato e vuoti di memoria in scena, invisibile il becchino balbuziente e logorroico, innamorato dei racconti che gli fa la prostituta ucraina che accoglie la sua solitudine, invisibile il barbiere che ormai barbiere non è più, ma non lo può dire a nessuno. E invisibile, naturalmente, il professore di matematica con un vecchio complesso di inferiorità e un padre – fantasma che non lo lascia crescere.

La vita vera è forse definitivamente negata ormai ai nostri antieroi, e allora non restano che le parole, parlarne agli amici, ottenendo in cambio una malinconica e amorevole comicità intrisa di ricordi e voglia di vivere.

CARTA STRACCIA

Con Pino Strabioli e Sabrina Knaflitz

Regia di Pino Strabioli

I protagonisti Teresa e Agostino, sono due fratelli immersi nel loro laboratorio di carta artigianale, molto lontani dagli accadimen= rivoluzionari del 1968 che cambieranno nel profondo il volto del mondo. Teresa e Agostino saranno sorpresi dal giovane Remo, un nipote inaspePato il cui arrivo cela un personale segreto, destabilizzante come la Rivoluzione che avanza.
E’ il 1968 e Roma vibra a tempo di musica, cinema, moda, proteste studentesche. Le donne chiedono a gran voce un radicale cambiamento. Patty Pravo è la regina del Piper. E’ l’inizio di una rivoluzione che muterà il volto della storia. In un piccolo laboratorio di carta artigianale lavorano Teresa e Agostino, due fratelli che a malincuore, sono costretti a convivere. Il loro mondo è lì, tra quelle quattro mura, a riparo da quella rivoluzione che sembra così distante dalla loro vita che scorre tranquilla. Talmente tranquilla che anche la loro attività ormai sembra un ricordo del passato, tanto da convincerli a chiudere bottega e ritornare al paese natio, dove il padre aveva
lasciato loro una casa in eredità. Carta Straccia, inizia proprio da qui; dall’ultimo giorno di apertura del loro piccolo laboratorio di carta artigianale, quando un periodo della loro vita sembra essere terminato e un altro, ancora più tranquillo, pare stia per iniziare.
Ma le strade della vita sono imprevedibili e in quell’anno di svolta tutto sembra possibile. “La svolta” si presenta sotto le sembianze di Remo, nipote mai conosciuto, figlio di una sorellastra quasi dimenticata. Remo sembra il personaggio di un romanzo di Palazzeschi, Remo è come il ’68: una vera rivoluzione per le vite dei due fratelli. Agostino e Teresa decidono di non lasciare più Roma e di accogliere quel nipote gioioso e solare che, col passare dei giorni, sembra quasi dominare le loro vite. Tra gelosie e ripicche i due fratelli iniziano a rendersi conto che quel bellissimo ragazzo nasconde un segreto, un segreto che invano cercano di scoprire. É la storia italiana di quei giorni che irromperà nella vita dei due; la rivoluzione, tenuta fuori dalla finestra, è in realtà entrata dalla porta principale. Dopo la fortunata collaborazione de “L’abito da Sposa”,
Pino Strabioli e Mario Gelardi tornano a lavorare insieme per raccontare una piccola fetta d’Italia attraverso il teatro.